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bundosuzuki[at]gmail.com
testo di / text by Roberto Sgarbi foto di / photo by Marco Previdi |
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Why Bundosuzuki? |
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Anni fa,
quand'ero bambino, ogni tanto mi capitava di giocare da solo. Quando
accadeva ero solito immaginarmi tre amici: c'era il figo con la
Lamborghini, lo sfigatello con la Simca e la via di mezzo, quello in cui
mi sentivo più rappresentato, con la Suzuki: Bundo per l'appunto. Years
ago, when I was child, it sometimes happened me to play alone. When it
happened I was usual to imagine three friends: there was the cool with
the Lamborghini, the nerd with the Simca and the alternative, that in
which I felt more me represented, with the Suzuki: Bundo for the note.
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Who Bundosuzuki? |
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Cercavo un modo per raccontarmi. E non trovavo niente. Poi mi è venuto in mente una mail di Stefano, una catena. Ed ho pensato che poteva essere un bel modo. Banale forse. Ma rende l'idea.
Come ti chiami?
Roberto
Prima di nascere i miei
genitori erano indecisi tra Andrea e Roberto; una volta nato chiesero il
parere all'infermiera. Lei scelse Andrea. Evidentemente non
l'ascoltarono.
No, non li sopporto. Però
due cognomi farebbero molto figo...
Vivo a Massa Finalese, in
provincia di Modena. Un tempo si diceva fosse la più popolosa frazione
d'Italia. Non so se sia vero. Ciò che so è che resta un minuscolo
paesino nell'afosa, umida, nebbiosa e desolata bassa modenese.
At'sì acmé la roja da
squasson
Sei come la scrofa da
squassare. Più che una frase è un detto. E' la storia di una scrofa che
per portarla a mangiare la tiravano per le orecchie e per tirarla via
dal cibo la tiravano per la coda, metafora di chi per fare una qualcosa
ci mette moltissimo tempo per convincersi a farla ma una volta iniziata
non smetterebbe mai.
Perchè me lo diceva spesso
mia mamma da piccolo e penso che per molte cose si addica a me.
Acqua.
No; odio l'effetto visivo
delle unghie mangiate.
Ho iniziato a sinistra e
negli anni mi sono spostato a destra. Anche se onestamente non sono
rigorosamente di destra. Con certe idee di sinistra sono d'accordo.
Ce n'è una che mi scattò mio
papà all'età di dieci anni a cui sono molto affezionato; però adoro le
foto del mio giorno di laurea.
Sì, so essere molto vanesio.
Ma difficilmente in foto mi piaccio.
Ogni regalo inaspettato è
sempre bello.
Molto e la ricompensa più
grande e il sorriso di chi le riceve.
Boh, forse due ore... è che
mi si scalda l'orecchio dopo un po'...
Ero un bimbo un po' anomalo,
quando tutti guardavano i cartoni giapponesi io guardavo quelli della
Disney e della Warner Bros quindi sono affezionato a quelli. Però
ricordo con piacere il Fantazoo e in generale quelli di Bim Bum Bam.
Meno quelli di Ciao Ciao.
Una di quelli che mi piaceva
di più era Wile E. Coyote, un coyote delle montagne rocciose americane,
impegnato in una battaglia quotidiana: acciuffare l'imprendibile Road
Runner, uno struzzo velocissimo caratterizzato da uno strano verso
simile al clacson di una macchina ('beep beep') dal quale deriva il suo
stesso nome utilizzato in Italia, Beep-Beep appunto.
Maurizio Costanzo; odio la
televisione che fa. Ma evidentemente, purtroppo, molta gente non la
pensa come me.
Un tempo scrivevo. Anche
adesso ma meno, molto meno. Ora suono la batteria oppure mi faccio un
giro con Otto, il mio cane.
No; anche perchè dedicare
una canzone credo sia limitato. Io quando penso ad una persona penso
anche ad un ventaglio di canzoni
Sì, miope.
E' un bel dilemma; però
direi la notte. Per certo però odio le ore che vanno dalle 14 alle 17:
inutili.
Sì.
Sempre.
Ottimista sempre, ma anche
molto realista. Anche se a volte il realismo va a farsi benedire.
Cerco di non esserlo. E'
dura.
A prima vista vengo
percepito come introverso; appena nasce un legame, anche piccolo, con la
persona che ho di fronte divento estroverso. Diciamo che studio le
persone prima di lasciarmi andare.
Razionale, molto razionale.
Forse troppo. Anche se in teoria mi sento molto irrazionale. Però a
pratica divento il contrario.
Un tempo di più; ora sogno
ma sogni più concreti che forse non resteranno tali. Chissà.
Piaceri materiali vanno per
la maggiore. Non sogno la pace nel mondo.
Doccia. Il bagno è un lusso
da concedersi ogni tanto.
Cerco di non guardare mai
indietro se non per non ripetere gli stessi errori. Cerco di fare bene
quello che sto facendo e cerco di farlo per un futuro migliore.
Sì, senza problemi.
Essere ricordato. Credo sia
una delle cose più belle che possano accadere ad una persona.
No, assolutamente. Anche se
non sono ridicolmente giovanilisti. Sono giusti così. Però dovrebbero
viaggiare di più.
Eh, un altro bel dilemma,
forse il più grande. Credo che i miei genitori siano stati molto bravi
quindi mi ispirerò molto a loro. Cercherò di evitare certi loro errori,
sicuramente ne farò altri. Però mi impegnerò, quello è certo. Perchè
essere genitore è difficile sì ma bellissimo.
Un fratello.
Vorrei fossimo più in
confidenza; col tempo ci siamo molto avvicinati ma sei anni di
differenza e pochi rapporti iniziali sono difficili da colmare. In ogni
caso lo considero una persona eccezionale. Forse con Giovanni: litigammo per un motivo assurdo, senza senso. Cercavo di fargli capire che non aveva ragione. Lui è scoppiato e sono scoppiato anche io. Alla fine mi ha dato ragione. Diciamo che è difficile farmi perdere la testa ma quando la perdo è meglio girarmi lontano.
Sì, amo odiare. E' un lusso
odiare una persona, non tutti ci riescono. Quando odio sono bravissimo.
Con gli anni ho imparato a
sorvolare; vivendo in un paese piccolo girano costantemente voci su
tutti, spesso non vere. Ho imparato a fregarmene e a riderne. Ciò che
più conta è avere la stima di chi ti sta a cuore. Il resto è nulla.
Sì è nel peggiore dei modi
possibili. Con l'indifferenza della'ltro. Ancora oggi non riesco a
farmene una ragione. Ma cerco di non pensarci.
Li adoro.
Dovrei allegarti il file di
Firefox coi segnalibri. A parte i vari blog adoro Wikipedia, Rockit, Il
Corsera e DeviantArt. In generale stravedo per quelli di design.
Uno su tutti; che poi
fondamentalmente non mi ha fatto nulla di personale. Però lo ritengo
l'esempio vivente di ciò che non deve essere una persona. Hai mai comprato un calendario con soggetti nudi?
Erano inclusi in GQ, rivista
che adoro. Però ho appeso solo quello del 2004 (fotografie bellissime).
Modelle sconosciute; proprio
per questo l'ho attaccato. Poi le foto erano di Michel Comte, una
certezza.
Che io sappia una...
Devono essere occhi sinceri.
Occhi che quando li guardi senti una fitta al petto. Occhi che sai
d'aver sempre voluto.
Credo che la convivenza sia
il rodaggio del matrimonio.
Non riesco a fare delle
avventure, proprio non ce la faccio. E' che mi affeziono subito alle
persone.
Direi di sì...
Sì, di qualche settimana.
Un ricordo attuale...
Sono state l'anticamera per
quella seria. Mi hanno aiutato a scegliere bene. Direi d'averlo fatto se
dura ancora...
Non ci penso sennò mi
rattristerei. Credo però che parlerei più con mio fratello.
Sì, svariati per fortuna.
Speriamo continui così. Riuscire a fare la vita che vorrei.
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| ©2007 Roberto Sgarbi | |||